Autentico è il tipo di ristorante che a Cherasco non ti aspetti, ma che poi diventa subito punto fisso. È un ristorante piemontese contemporaneo che lavora con rispetto assoluto per la tradizione locale, ma senza restarne prigioniero. Qui la cucina parla di casa, memoria, stagioni e famiglia, ma con tecnica e cura da ristorante gourmet.
L’ambiente è caldo e accogliente, volutamente familiare: l’idea dichiarata è far sentire ogni ospite parte della “famiglia di Autentico”, non un semplice coperto a tavola. L’ospitalità non è un servizio accessorio, è parte dell’identità del locale. Questa visione è anche raccontata dal simbolo della cincia, uccellino portafortuna e piccola mascotte che rappresenta libertà, cura e buon auspicio: un segno gentile ma chiaro di come il ristorante vede sé stesso.
Cucina piemontese rivisitata
La cucina è radicata nel Piemonte, nella sua materia prima e nei suoi piatti storici, ma non è nostalgica. È affettiva e tecnica allo stesso tempo.
Uno degli esempi più evidenti è il vitello tonnato servito in due versioni: “ieri” e “oggi”. “Ieri” è la ricetta di famiglia, rassicurante, cremosa, intensa, quella che potresti trovare sulla tavola della nonna la domenica. “Oggi” è la stessa anima, ma riletta in chiave più leggera, elegante, pulita: sapori riconoscibili, consistenze più precise, costruzione contemporanea. È un manifesto: rispetto della memoria, ma linguaggio di oggi.
Questa logica attraversa tutto il menù: pasta fresca fatta in casa, piatti che raccontano stagioni e territorio, dessert artigianali curati come ultimo ricordo del pasto, non come riempitivo. Ogni piatto è progettato, non solo “cucinato”: nasce da ingredienti selezionati, tecnica e una narrazione dichiarata — quella dei ricordi d’infanzia trasformati in cucina d’autore.



MANI: l’esperienza senza posate
Una delle proposte più particolari è MANI. Non è semplicemente un menù, ma un’idea precisa di convivialità e memoria fisica del cibo.
MANI invita l’ospite a mangiare con le mani, senza posate, in modo istintivo, quasi infantile. È un ritorno al primo rapporto con il cibo: toccarlo, avvicinarlo, sentirlo. Non è un gioco “gimmick”, è un atto di fiducia e intimità. Mangiare così obbliga a rallentare, a concentrarsi sul gesto, sul calore, sulla consistenza. È cucina che parla di casa e infanzia, ma gestita con consapevolezza tecnica da ristorante. In pratica: convivialità, emozione, e zero barriere tra te e quello che stai mangiando.
Questa scelta dice molto su Autentico: qui l’alta cucina non è rigida o distante. È viva, vicina, fatta di contatto.




Filosofia dichiarata
Autentico mette sul tavolo due parole: cucina e ospitalità. Sono trattate come patrimonio culturale, qualcosa che si eredita e poi si protegge.
Da un lato c’è la cucina delle nonne, dei pranzi lenti, degli gnocchi fatti a mano guardando le mani di chi li fa. Dall’altro lato, c’è la volontà di accogliere. Non “servire”, accogliere. Questo posizionamento emotivo è forte e coerente: il cliente non è spettatore di una cucina d’autore, ma parte di un racconto personale.
È una cucina che lavora sui ricordi — gnocchi, lasagne, sapori di casa — ma li porta in sala con una cura moderna, pulita, precisa. Tradizione e tecnica non vengono presentate come opposti, ma come due strade che si incontrano.
Menù stagionale
Il menù è dinamico e segue le stagioni. Questo vuol dire che ingredienti, colori e piatti cambiano nel corso dell’anno. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: massima qualità della materia prima in quel preciso momento dell’anno e zero piatti “fotocopia”.
Ci sono proposte pensate per essere condivise a tavola, in modo conviviale, senza fretta. La cucina è strutturata per far stare le persone a tavola insieme, non per farle correre alla prossima cosa da fare.
Menù degustazione
Per chi vuole andare oltre la singola portata e farsi guidare, Autentico propone percorsi degustazione. Tre linee diverse, studiate per raccontare la filosofia della casa in modo completo: radici piemontesi, memoria personale, creatività contemporanea.
Il menù degustazione è costruito come un viaggio: dal ricordo familiare alla reinterpretazione tecnica, dal sapore riconoscibile al dettaglio sorprendente. È pensato per chi vuole entrare davvero nel linguaggio del locale e capire “chi sono loro” in cucina.
Carta dei vini
La carta vini è curata con lo stesso rispetto con cui vengono costruiti i piatti. Ampio spazio ai vini piemontesi e alle etichette che parlano del territorio, affiancati da bottiglie selezionate per accompagnare le diverse fasi del pasto.
Qui il vino non è arredamento, è parte dell’esperienza. L’abbinamento è considerato parte del servizio: il personale in sala accompagna l’ospite nella scelta del calice giusto, con l’idea di creare un dialogo tra vino e piatto e non solo “mettere qualcosa nel bicchiere”.
Perché scegliere Autentico
Autentico non è solo “andare fuori a cena”. È più personale di così.
– Cucina autentica e genuina
Piatti sinceri, preparati con ingredienti freschi e lavorati con tecnica attuale. Una cucina piemontese che non si vergogna delle sue radici, ma che accetta di crescere.
– Accoglienza familiare
Il cliente viene trattato come un ospite di casa, con attenzione vera. Nessuna distanza fredda da ristorante impostato.
– Esperienza da ricordare
Ogni dettaglio – dal piatto condiviso al gesto di mangiare con le mani – è pensato per lasciare qualcosa in più della semplice soddisfazione gastronomica. L’obiettivo è creare ricordi, non solo servire portate.
In sintesi: Autentico è il posto ideale per chi cerca una cucina piemontese rivisitata con rispetto, un ambiente caldo e umano, e un’esperienza che mette insieme memoria, gusto e convivialità.
Informazioni e Contatti
Nome: Autentico – Ristorante Piemontese
Indirizzo: Via S. Pietro, 26a, 12062 Cherasco (CN)
Telefono:
• +39 0172 247566
• +39 388 0537107
Email: autentico2024@gmail.com
Instagram: @autentico__ristorante


