Sul colle che porta alla Basilica di Superga, immersa nel verde delle colline torinesi, la Trattoria Bel Deuit è uno di quei posti che sembrano fatti apposta per rallentare. Una casa di campagna trasformata in locale accogliente, con sale dal gusto rustico ma curate e una vista che abbraccia i pendii tutt’intorno: è lo sfondo perfetto per una cucina profondamente piemontese, legata al territorio e alle stagioni.
Un’osteria di collina, a due passi da Superga
Siamo a Baldissero Torinese, in Via Superga 58, appena sotto la Basilica. Da alcune sale e dal terrazzo interno si intravede la cupola lassù, mentre la campagna circostante entra letteralmente nel piatto: tante delle materie prime arrivano da produttori locali, seguendo il ritmo dell’anno e quella filosofia “di casa” che il Piemonte conosce bene.
L’atmosfera è quella della trattoria di una volta: tavoli apparecchiati senza ostentazione, legno, luce naturale, un servizio sorridente e presente ma mai invadente. Qui non si va per “provare il posto nuovo”, ma per tornare, stagione dopo stagione, e ritrovare i sapori che ci si aspetta da una vera cusin-a piemontèisa.
Una cucina piemontese di stagione e di territorio
La proposta del Bel Deuit ruota attorno a tre idee chiave:
- cucina piemontese tradizionale, senza scorciatoie
- materie prime di stagione, spesso a chilometro zero
- menù alla carta esposto in sala
Il menù alla carta raccoglie i piatti simbolo della casa e le proposte di stagione. Il personale è sempre gentile e disponibile a illustrare i piatti, raccontare ingredienti e preparazioni, suggerire abbinamenti e costruire percorsi su misura per tavolate e ricorrenze. In questo modo la cucina continua a seguire davvero il mercato e la stagionalità, senza rinunciare alla chiarezza di un menù esposto.

I piatti simbolo: cosa vale la pena assaggiare
L’elenco completo dei piatti è ampio, ma ci sono alcune preparazioni che raccontano in modo esemplare l’anima della trattoria.
Antipasti, il “giro” piemontese
Il pasto inizia quasi sempre con una sequenza di antipasti, come da tradizione regionale. Fra quelli che rappresentano meglio la casa:
- Vitello tonnato con salsa all’antica: la carne è tenera, tagliata sottile, con una salsa morbida e saporita, lontana anni luce dalle versioni “veloci” da banco frigo.
- Carne cruda in insalata: battuta al coltello, condita quel tanto che basta per esaltare la materia prima senza coprirla.
- Flan di verdure con fonduta: uno dei grandi classici piemontesi, con le verdure di stagione che cambiano nel corso dell’anno e una colata di formaggio che profuma di alpeggio.
A seconda del periodo, compaiono anche peperoni al forno, tortini salati con cipolle o cardi del territorio, mousse di formaggi piemontesi e altri assaggi che raccontano il lavoro dei produttori locali.
Primi piatti: il regno della pasta fresca
La parte centrale del menù è un omaggio alla pasta fatta in casa, sottile e ricca di uova come chiede la tradizione:
- Agnolotti piemontesi al burro e aromi o con sugo d’arrosto: ripieni pieni, sapore rotondo, conditi in modo classico e senza fronzoli.
- Agnolotti del plin al sugo di brasato: piccoli, serrati, con quel “morso” tipico del plin, esaltati da un sugo intenso e profondo.
- Tajarin all’uovo, spesso proposti con condimenti di stagione – dal ragù alle verdure, passando, nel periodo giusto, per i funghi porcini o per il Freisa di Chieri che entra direttamente nell’impasto.
- Gnocchi di patate con fonduta al Raschera e Castelmagno: un piatto confortante, dove la dolcezza delicata degli gnocchi incontra il carattere dei formaggi d’alpeggio.
È una cucina che non rincorre mode, ma affina i classici attraverso cotture ben calibrate e condimenti generosi ma non pesanti.
Secondi: umidi, arrosti e grandi piatti di tradizione
Fra i secondi, spiccano i piatti lenti, quelli che richiedono tempo e pazienza, tipici delle tavole piemontesi:
- Brasato al Nebbiolo delle Langhe: carne tenerissima, lunga cottura nel vino, profumi di spezie e note tostate, perfetto da accompagnare con un buon calice rosso.
- Fritto misto alla piemontese (anche in versione vegetariana): uno dei cavalli di battaglia del locale, ricco e scenografico, con una sequenza di bocconi dolci e salati che raccontano una tradizione quasi unica nel panorama italiano.
- Coniglio alle erbe aromatiche e olive taggiasche: delicato ma saporito, profumato di timo e maggiorana.
- Lumache di Cherasco in umido alla piemontese: per chi ama i sapori più decisi, un piatto identitario, che lega il ristorante a una delle preparazioni storiche della regione.

Secondi e contorni seguono il calendario: in primavera compaiono asparagi di Santena, in autunno funghi porcini e piatti più ricchi; d’inverno la cucina si fa più avvolgente, con stracotti, intingoli e piatti di recupero che scaldano la sala.
Dolci: un finale decisamente piemontese
La chiusura è all’altezza del resto del percorso, con un carrello di dessert che punta forte sulla tradizione:
- Zabaione caldo fatto al momento con torta di nocciole delle Langhe: montato al tavolo o poco prima del servizio, è uno dei simboli della casa, un ritorno all’osteria di una volta.
- Bunet: budino di cacao, amaretti e caramello, denso e appagante, tipico della cucina casalinga piemontese.
- Panna cotta e torta gianduia: due classici che giocano sulla semplicità degli ingredienti e sul gusto pieno del cioccolato.
A questi si affiancano, secondo la stagione, torte di mele speziate, dolci alle nocciole e dessert al cucchiaio più moderni, sempre legati ai prodotti regionali.

Vini e abbinamenti
La carta dei vini guarda in primo luogo al Piemonte: Freisa, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e altre etichette del territorio scandiscono la proposta, affiancate da qualche bottiglia di altre zone italiane. Non è una selezione enciclopedica, ma una carta ragionata, costruita per accompagnare in modo naturale i piatti in menù, dalle carni in umido ai fritti, fino ai grandi antipasti misti.
Perché scegliere il Bel Deuit
La Trattoria Bel Deuit è il posto giusto se cercate:
- una vera cucina piemontese di collina, fatta di antipasti misti, pasta fresca, umidi e grandi secondi
- un’atmosfera rustica ma curata, con vista sulle colline e la Basilica di Superga sullo sfondo
- una cucina di stagione e di territorio, con piatti che cambiano durante l’anno
- un servizio attento, che vi accompagna nella scelta dal menù alla carta, vi spiega i piatti e vi consiglia come se foste ospiti di casa
È una trattoria che parla il linguaggio della tradizione senza risultare polverosa, dove il tempo sembra scandito dal ritmo delle portate e non dall’orologio.
Trattoria Bel Deuit
Via Superga, 58 – 10020 Baldissero Torinese (TO)
Telefono: +39 011 9407736
Email: trattoriabeldeuit@gmail.com
Sito web: www.ristorantebeldeuit.com


